sabato, luglio 02, 2016

Massimo Bossetti è innocente!



L'adolescente Yara Gambirasio scompare il venerdì 26 novembre 2010. Alle 18:44 Yara lascia da sola il Centro Sportivo di Brembate di Sopra dove si allena in ginnastica ritmica. La sua casa dista 700 metri, ma la ragazza non vi arriva, poiché le sue tracce si perdono poco dopo. Alle 18:47 il suo cellulare è agganciato dalla cella di Mapello, a tre chilometri da Brembate (Bergamo), dopodiché il segnale scompare.

Il corpo di Yara è ritrovato casualmente solo tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, da un aeromodellista in un campo aperto a Chignolo d'Isola, distante dieci chilometri circa da Brembate di Sopra in direzione sud-ovest.

Qualcuno ipotizza un possibile coinvolgimento nell'omicidio della criminalità organizzata, facente capo alla potente famiglia Locatelli.

Il 16 giugno 2014 è arrestato Massimo Giuseppe Bossetti, un muratore incensurato di 44 anni.

Il giorno 1 luglio 2016 Massimo Bossetti è condannato all'ergastolo per l'assassinio della povera Yara. Tuttavia Bossetti è INNOCENTE, come affermiamo da anni. Lo dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, la ricostruzione che riportiamo, una ricostruzione precisa ed incontrovertibile che evidenzia torbidi legami, inquinamento delle prove, cani molecolari definiti non utili dalla Procura, "indagini" disinvolte, D.N.A. falsificato etc. Il tutto ha portato ad incastrare una persona che ha già trascorso anni in carcere per un delitto che non ha commesso!








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5 commenti:

  1. Nella foto di copertina ipotizzate due sconosciuti. A chi prestereste l'auto?

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  2. Bossetti era stato "attenzionato" da agenti che ronzavano intorno casa sua già due mesi prima che si trovasse il fantomatico DNA che, secondo la Procura, lo incastrava. Ciò induce a concludere, inequivocabilmente, che il povero Bossetti (solo perché muratore) è stato scelto come capro espiatorio ideale per poter giustificare la presenza di calce nelle vie respiratorie di Yara, così da allontanare subito i sospetti dal cantiere dei mafiosi Mapello, amici della Procura. Infatti i cani molecolari portarono subito al cantiere in questione e fu allora che la PM Ruggeri decise di fermare immediatamente le ricerche di Yara tramite l'aiuto del fiuto infallibile delle unità cinofile. L'intento era quello di coprire i veri responsabili della morte della ragazzina di Brembate. E così fu.

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    1. IL capro espiatorio è una costante degli omicidi rituali. Ovviamente si tratta sempre di persone in fondo alla scala sociale. Ricordiamoci di Pacciani, ad esempio, utilizzato per coprire le malefatte ignobili e disumane di alti magistrati, diplomatici, medici, ufficiali. Viviamo in un paese democratico e siamo certi che la legge sia 'uguale per tutti'. Ciao, ottime e doverose precisazioni.

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  3. L'abiezione farsesca della magistratura democratica non ha fondo. La cosa piu' bieca di questo orrore pseudo giuridico sta nel fatto che nessuno si oppone seriamente, nemmeno chi dovrebbe tutelare la vittima sacrificale Bossetti, a questo abominio grottesco.
    D'altro canto si da che chi si oppone e' professionalmente morto e a rischio di vita (Ferraro docet).

    Ricordiamo a proposito la vicenda della moglie di Parolisi, un frescone ma non un omicida..

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    1. Per conto mio i magistrati dovrebbero essere tutti sottoposti ad esonero, per grave dolosa lesività del diritto.

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